Il 12 maggio 2026, presso l’Istituto superiore B. Cellini di Firenze, la classe IIF del nostro Istituto Comprensivo Giovanni Bartolena ha ricevuto il riconoscimento nell’ambito del concorso regionale “I giovani ricordano la Shoah”, portando sul palco un lavoro capace di trasformare la Memoria in emozione autentica e responsabilità condivisa.
Al centro del progetto c’è il legame nato tra i ragazzi e Edi Bueno, cittadina livornese di 95 anni sopravvissuta alla deportazione. Attraverso un video realizzato con disegni e parole, gli studenti hanno ripercorso la sua storia soffermandosi su un dettaglio dal valore simbolico profondo: il “gelato negato”. Le leggi razziali del 1938 impedivano a una bambina di gustare un gelato nelle estati livornesi. Quel divieto apparentemente piccolo è diventato per la classe il simbolo dell’esclusione, del momento in cui la normalità viene spezzata per sempre. Durante la presentazione, i ragazzi hanno anche ricordato l’incontro con Edi al Bar Duomo, dove lei li ha accolti chiamandoli “i suoi nipoti” e definendosi la loro “Nonna con la N maiuscola”: un momento di umanità che ha toccato profondamente tutta la platea.
Nel corso della giornata, moderata dalla dott.ssa Silvia Alessandra Sangiovanni, gli studenti hanno dialogato con il Professor Ugo Caffaz su una domanda cruciale: come rendere la Memoria una forza attiva, capace di trasformare la società, ora che i testimoni diretti stanno scomparendo. Caffaz, richiamando il pensiero di Primo Levi, ha lodato la loro capacità di trasformare il dolore in un messaggio di speranza.
Questo risultato è frutto di una didattica che guarda oltre i banchi di scuola, secondo la visione della Dirigente Scolastica Maria S. Oriti, che sostiene con convinzione un approccio attivo in cui la scuola diventa laboratorio di cittadinanza. Come sottolineato dalla prof.ssa Silvia Guetta in chiusura dell’evento, l’impegno di questi ragazzi li trasforma in nuovi testimoni, pronti a tenere viva la fiaccola della memoria e a spezzare le catene dell’indifferenza.
Siamo orgogliosi del percorso compiuto dalla classe IIF e di tutti coloro che lo hanno reso possibile.
La notizia è stata riportata anche da QuiLivorno.it, il quotidiano online della città, che ha dedicato all’evento un ampio servizio: leggi l’articolo completo.
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